Comandante di corpo André Blattman: riflessioni sulla USEs ed il ulteriore sviluppo

"Eines wollen wir alle nicht mehr: Dass wir am Ende mit einer neuen Armeeorganisation und klaren Aufträgen dastehen und bereits zu Beginn das Geld dafür nicht erhalten. Dies hatten wir nämlich nun 12 Jahre lang. Diese Erfahrung müssen wir nicht wiederholen."

Comandante di corpo André Blattmann: „Ma una cosa non la vogliamo chiaramente più: Che anche se alla fine presentassimo una nuova organizzazione dell’esercito con ordini chiari, non riceveremmo già dal inizio il denaro necessario. Questo era già il caso negli ultimi 12 anni e non dobbiamo rivivere questa esperienza ancora una volta.“

Stimati Ufficiali di Stato Maggiore Generale, cari commilitoni

In giugno la camera bassa ha rifiutato in votazione complessiva la notizia del USEs. Una conseguenza di ciò è il rinvio dell’ inizio della realisazzione di un anno sul 1.1.18.  Cos’è successo e come proseguirà?

Per primo vale di verificare che noi siamo in un normale processo politico. Sè la USEs andasse in un secondo circolo parlamentario, sarebbe affatto normale per il nostro sistema. Addirittura sarebbe buono. Ci darebbe la possibilità di spiegarlo nuovamente e di chiudere le file. Ed è anche importante di separare chiaramente l’uno dall’ altro i due aspetti.

Il primo aspetto riguarda il contenuto della USEs. La camera alta ha approvato con 32:3 voti la USEs. Un risultato eccellente. Anche nella camera bassa si trovavano soltanto poche differenze per quanto riguardavano il contenuto. Questo non accorda molto positivo per l’ulteriore sviluppo.

Il secondo aspetto riguarda il finanziamento. Legato a questo è sopratutto in discussione l’obbligazione e il fissagio. Come dovrebbe essere fissato il bilancio dell’esercito e dove dovrebbe essere messo per iscritto ? Che il finanziamento dell’esercito non sia ancora sicuro a lungo, mostra la discussione del Consiglio federale intorno al nuovo pachetto dei tagli.

Nel dibattito, che intanto perdurerà, l’esercito no ha il permesso d’immischiarsi. Ma se noi vedessimo in quali dimensioni financiali si sviluperebbe il debattito, diventerebbe evidente che fosse più semplice se noi saremmo al minimo d’accordo in riguardo al contenuto.

Ma ora riccordiamoci con cosa abbiamo iniziato. Con l’ordine della pianificazione del 2008 per 80’000 AdA e con l’incarico che noi ci dovessimo probabilmente sistemare con le operazioni.

Con il rapporto sulla politica di sicureza, dell’esercito e dei difetti avevamo un ottimo punto di partenza per la progettazione a partire dal 2010. Dopo il lavoro persistente da molti membri e appartenenti del esercito erano date le condizioni per una milizia modernamente attrezata, la quale eliminerà anche molti difetti degli ultimi anni.

Un sistema della mobilità terrà di nuovo inizio, il piano degli armamenti prevede di eliminare parecchi difetti e con il meglioramento in questione alla formazione del cadre e con un esperienza di leadership durata più a lungo, verrà aumentata la credibilità del nostro cadre milizia.  A causa dell’ampio consenso nella politica e nel esercito sulla conoscenza avanzata di difesa, verremo condotti in un esercito, il quale sarà orientato verso attuali e futuri conflitti. Il leadership dell’esercito sarà anche dato in caso di cyber attacchi sulle infrastrutture civili e/o militari, a causa delle reti di gestione protette e ridondanti.

Assieme ai programmi di armamento pianificati sono previsti degli acquisti urgentemente necessari e degli ammodernamenti per l’intero spettro della protezione al combattimento – armi anticarro (MASS), portamortaii (mortaii), BODLUV (difesa terra-aria), upgrade F/A-18 etc. La mobilitazione reimportata renderà possibile uno spiegamento rapido e situazionale dell’esercito siccome la struttura regionale con le sue divisioni territoriali donerà al nostro paese delle forze personalizzate e locali per averre la possibilità di aiutare specificamente, proteggere o combattere. Tutto questo e stato integrato come sistema complessivo nella pianificazione della USEs. Ma a questo sistema complessivo sono anche legati i finanziamenti necessari.

Anche qui sia consentito uno piccolo sguardo retrospettivo: Le calculazioni nel rapporto dell’esercito dimostrano che un esercito completamente attrezzato, com’è previsto nella USEs, costi 5.4 Mrd. Dopo diversi giri di austerità – sopratutto in riguardo al personale e alle spese d’esercizio – potevamo proporre una soluzione onesta con un costo a soffitto di 5.0 Mrd.

Ma se questo bilancio dovesse subire di nuovo una sostanziale riduzione, avrebbe dei segui gravi. Siccome il costo di gestione è già stato ridotto montuosamente, questo programma di risparmio significherebbe principalmente un taglio dell’ investimento. O per dirlo in altre parole: Non si potrebbe ne prelevare i difetti ne si potrebbe procurare risp. rinnovare il materiale e ci si dovrebbe rasegnare ad accettare altre riduzioni delle prestazioni.

Alla luce di queste considerazioni, intraprenderemo ora una nuova valutazione e proporremo delle altre varianti al Consiglio federale. Prima priorità è di creare un equilibrio tra risorse e servizi. Naturalmente realizzerà l’esercito la decisione politica.

Ma una cosa non la vogliamo chiaramente più: Che anche se alla fine presentassimo una nuova organizzazione dell’esercito con ordini chiari, non riceveremmo già dal inizio il denaro necessario. Questo era già il caso negli ultimi 12 anni e non dobbiamo rivivere questa esperienza ancora una volta.

Proprio perché i parlamentari sono stati bollati profondamente in riguardo a queste considerazioni cosiché sono sicuro che non si supponga di stesse dimensioni. Si tratta allora di una soluzione in cui sia i servizi sia le risorse sono in armonia.

Vi ringrazio tutti per il vostro sostegno e la vostra valutazione personale con cui potete aiutare nel miglior modo possibile al sistema complessivo dell’esercito. Una cosa è certa: Con un azione concerta abbiamo le condizioni migliori. Gli ultimi anni ci hanno dimostrato questo per ben bene.

Vi auguro ancora una piacevole estate.

Comandante di corpo André Blattmann – Capo dell’esercito

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Über Peter Stephani

Chef Kommunikation GGstOf
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